REGOLE
 




Aggiornamento del 23 gennaio 2006 - ore 16,00  
Cari skyppers, come anticipato, solo ora riusciamo a dare al nostro amico Andrea lo spazio che merita per questo servizio in esclusiva. L'occasione è' nata lo scorso 29 settembre (sembra quasi la canzone degli Equipe 84) e l'articolo è stato partorito, insieme alla sua compagna Elena, con un sentimento raro di sensibilità e passione. Andrea è stato rapito da quell'evento e vi assicuro che mentre leggevo la bozza (che è rimasta come stesura definitiva) mi sono quasi commosso. Dalle sue parole e dalle immagini che state per vedere trapela purezza, sapore di salsedine, di vento sulla pelle e di cannoli siciliani.... Buona visione... e senza consigli per gli acquisti :-)
 
Il prezioso prototipo di stazza per Valencia 2007
Ci siamo, la Coppa America sbarca in Italia…è un’occasione unica, da non perdersi, specie per chi come me, appassionato di vela e che segue la Coppa America dai tempi della mitica Azzurra, la aspettava da tempo.
Arrivando a Palermo, già percepivo nell’aria il clima delle grandi occasioni; questo evento oltre che essere unico nella storia della AC ha valorizzato un luogo come Trapani ricco di storia e tradizioni nel contesto marinaro unico nel suo genere, e Trapani con i “trapanesi” si sono dimostrati all’altezza di ospitare una manifestazione così imponente, organizzando in breve tempo, strutture in grado di accogliere ospiti da tutto il mondo.

 

 

 
La piazza di Trapani premia il Team Alinghi vincitore degli Act 8 e 9
 
L’AC Management ha scelto questo posto situato nella costa Nord-Ovest della Sicilia anche perché si possono seguire le regate da terra, magari muniti di un buon binocolo, e una caratteristica non meno importante e che qui a Trapani il vento non manca mai, quindi un connubio perfetto per ospitare e far regatare al meglio delle condizioni queste magnifiche imbarcazioni. Ma finalmente eccomi arrivato a destinazione, la città è in festa, in cima ai lampioni delle strade sventolano bandiere dell’AC e della regione Sicilia; sono i primi segnali di avvicinamento a quello che si definisce la “Formula 1” del mare. Provate a guardare la festa che i trapanesi riservavano a tutti gli equipaggi.
 
Il patron di Alinghi Bertarelli con la moglie Kirsty assediati dalla folla
 
Parcheggio freneticamente la macchina e mi avvio verso il mega centro di accoglienza, un enorme tensostruttura dotata dei migliori comforts. Nel porto mi accorgo che a sinistra sul lato banchina, ci sono ancorati in un’area riservata i Maxi Yacht dei consorzi partecipanti…Ci sono tutti, ognuno di loro sfoggia il proprio vessillo a bordo e a noi comuni mortali non rimane che sbirciarli a distanza da dietro la transenne.
L’area dell’AC è ricca di informazioni e le strutture sono un punto di riferimento anche quando in mare non ci sono regate, il maxi schermo è sempre acceso e tutto intorno si sente la grande festa che Trapani sta vivendo.
 
La postazione della francese K-Challenge
 
All’interno del centro è presente una grande piscina con ai lati cinque ventilatori con delle enormi pale che producono vento costante e in acqua, scorgo dei modelli di barche radio comandate che si inseguono a colpi di virate.Non mi è difficile, data anche la mia passione per le barche RC, scoprire che sono tutte Seawind abilmente verniciate e serigrafate nei minimi particolari come le barche “più grandi”. E' bello vederle andare ma è ancora più bello vedere le faccine dei mini-skyppers che da una postazione rialzata le stanno manovrando attenti e sorridenti. Lascio lo spettacolo con un po' d'invidia e mi dirigo verso una zona un po' più asettica e curiosamente molto protetta. Mi avvicino assetato di scoprire tutto e mi accorgo che all’interno dell’enorme gazebo c’è un settore con delle guardie in divisa, armate, che stazionano all’interno.
 
Regate anche in piscina… Seawind V/S Seawind
 
Entro e vengo immediatamente colpito da una zona fortemente illuminata con al centro un piedistallo… sono emozionatissimo. Mi avvicino e davanti ai miei occhi c’è proprio lei in tutto il suo splendore:il trofeo di Valencia nel 2007, la Coppa America e al suo fianco la Luiss Vitton Cup. Viene voglia di toccarle ma al mio accenno mi accorgo che una guardia poco lontano, con una mano sul fianco e l'altra sulla pistola, fa un cenno di dissenso col capo e capisco che è meglio desistere… Mi adeguo ma mi metto a fotografarla in tutte le posizioni e alla fine mi sento soddisfatto lo stesso. Anch'io porto a casa il mio trofeo. Le emozioni non finiscono e il cuore salta di nuovo quando uscendo vedo sul lato del mare un gommone che traina a vele ammainate una
   
Il trofeo che verrà conteso a Valencia 2007 e la Louis Vitton Cup
 
imbarcazione. Non è difficile immaginare che si tratta di una barca da regata. 30 metri di albero in carbonio si stagliano su un cielo azzurro, mi fermo sulla banchina e quando passa di fronte mi accorgo che è Alinghi…la super barca. E’ bellissima nella sua forma e nei colori accattivanti sta uscendo in mare per raggiungere il campo di regata, la osservo attentamente e vedo che a bordo l’equipaggio ha un gran da fare, ma quando le sirene del porto e delle navi ancorate si fanno sentire a gran voce tutti i vari componenti dell’imbarcazione sospendono quello che stavano facendo e levano un braccio al cielo in segno di saluto verso le masse di spettatori

 

 

Alinghi che esce in mare
 
assiepati ovunque che la accompagnano con lo sguardo. Così sarà anche per le altre barche che sfileranno man mano davanti al porto, sia per le più note vincenti che per le altre. Ogni suono di sirena un brivido: che emozioni! Mi affretto a raggiungere il maxischermo che era già gremito di gente, ma soprattutto di giovani studenti, anche per loro era una festa da non perdere; le scuole erano chiuse per tutto il periodo della manifestazione e i giovani studenti sono tutti lì pronti a tifare per le loro imbarcazioni preferite. Ho notato che indistintamente tifavano in egual misura le italiane e le straniere, con un pizzico in più di calore verso l’imbarcazione di casa “+39”. Naturalmente nella struttura non c’erano solo italiani ma anche rappresentanti di altre imbarcazioni; anche gli equipaggi rimasti a terra seguivano le regate sullo schermo.
 
Il maxi schermo sempre acceso
 
Ma ecco che “La 7” apre il collegamento: Cecinelli e Bontempelli commentano con immagini mozzafiato l’evolversi delle regate, un gran tifo da stadio risuonava all’interno della struttura; i bordeggi erano accompagnati da applausi quando una squadra avversaria alle nostre italiane sbagliava manovra o aveva delle rotture a bordo, ma il tutto si svolgeva nella più assoluta tranquillità. Il giorno successivo ho acquistato un biglietto per seguire le regate direttamente sul campo di gara; la barca che ci ha accompagnato in mare si è ancorata vicinissima alla barca
 
Ecco come si dovrebbe vivere la CA...
 
giuria, da lì sono passate vicino le sei imbarcazioni che si sfidavano e mentre si avvicinavano imperiose con randa e genoa gonfi di vento, prua alla nostra barca spettatori, ho provato una grande emozione, sono passate leggiadre malgrado le loro 30 ton. alzando sulla prua spruzzi di mare blu. Per la cronaca dell’evento stavo seguendo Luna Rossa contro Emirates e devo dire che ho assistito con un batticuore speciale. La mitica Luna Rossa per tante notti seguita ad Auckland e tante volte vincitrice, in questo match è stata sfortunata perchè ha iniziato con la sua decisione ed è stata in testa per 3 bordi ma Emirates alla fine ha avuto la meglio per un bordo di
 
Luna Rossa ed Emirates in prepartenza
 
scarso ed uno Spy a caramella che hanno compromesso la regata della nostra italiana. Nell’altro Match Race, per Alinghi non c’è stata storia: si è ancora una volta confermata la barca da battere dando più di due minuti all'imbarcazione francese Tra un match race e l'altro ho assistito a manovre incredibili, coperture e circling da maestro che nessuna telecronaca mai potrà farmi rivedere. Non è stata solo l'emozione "della diretta" ma una partecipazione totale quasi a sentirmi insieme a bordo di quelle barche con gli skypper che mi urlavano comandi secchi nelle orecchie.
Partenza in bolina del match race tra Luna Rossa ed Emirates
La francese K-Challenge prima della partenza
La giornata poi volge al termine, le barche vengono trainate dai gommoni, le vele ammainate e tutti intorno noi spettatori a seguire quei gioielli di tecnologia. A bordo si scorgono le espressioni felici di chi ha vinto oppure il tramestio degli altri che discutevano magari su manovre non proprio perfette, in altre situazioni perdonabili.
   
Luna Rossa rientra in porto  
Shosholoza espone un bello striscione: "Il vero spettacolo siete stati Voi. Grazie Trapani”
  La Desafio spagnola
 
Si arriva in porto e un assordante suono di sirene accoglie le imbarcazioni, salutando in eugual misura sia i vincitori che i vinti, perché anche chi ha perso ha sicuramente contribuito ad offrire un grande spettacolo. Altro giorno di regate, altra sorpresa…vedo un mio amico, Fabio di Roma, anche lui appassionato di barche RC. Era lì a Trapani per lavoro, redattore di notizie ANSA, una fortuna per lui visto che gli piace la vela, ma una fortuna anche per me averlo incontrato, dato che è riuscito a farmi avere il ricercatissimo tesserino "stampa" come fotografo che mi ha aperto le porte. Lo ringrazio tra queste righe come ho già fatto di persona. Tra i numerosi vantaggi era incluso il trasporto (gratis) sull’imbarcazione dei giornalisti e dei commentatori…ma quel piccolo tesserino mi ha dato modo di curiosare ancora più da vicino tutto quello che a un normale visitatore non è permesso… Grazie Fabio!
L'allegro trambusto nella postazione di Alinghi dopo la vittoria

 
Seguendo Luna Rossa al rientro
 
Trapani è stata un’esperienza meravigliosamente positiva, mi ha lasciato dentro un segno indelebile ed in particolar modo ho apprezzato la gentilezza della gente, felice e contenta di poterti aiutare, merce rara da trovare nelle metropoli!!!...Ma Trapani non è stata solo Coppa America, ho scoperto posti e spiagge incantevoli, San Vito Lo Capo ne è l’esempio per non parlare poi della riserva dello Zingaro, nella storia era il rifugio del bandito Luciano, ettari sconfinati con scogliere a precipizio sul mare. Molte bellezze ma anche molte dolcezze…cannoli siciliani, cassatine e quant’altro, sono sapori che non vengono esportati, bisogna andarseli a cercare lì in quella splendida terra.
 
 
Il bilancio indimenticabile di questo viaggio mi ha lasciato un solo sapore un po' amaro: in tutte le esperienze belle ed intense che si possono vivere, arriva sempre il momento in cui si pensa di volerle condividere con i propri cari... ed io a Trapani ho pensato spesso ai miei amici di villa Ada.
(Andrea Frezzotti)

 

 
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