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Ci
siamo, la Coppa America sbarca in Italia…è
un’occasione unica, da non perdersi, specie per
chi come me, appassionato di vela e che segue la Coppa
America dai tempi della mitica Azzurra, la aspettava da
tempo.
Arrivando a Palermo, già percepivo nell’aria
il clima delle grandi occasioni; questo evento oltre che
essere unico nella storia della AC ha valorizzato un luogo
come Trapani ricco di storia e tradizioni nel contesto
marinaro unico nel suo genere, e Trapani con i “trapanesi”
si sono dimostrati all’altezza di ospitare una manifestazione
così imponente, organizzando in breve tempo, strutture
in grado di accogliere ospiti da tutto il mondo. |
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| La
piazza di Trapani premia il Team Alinghi vincitore degli
Act 8 e 9 |
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L’AC Management ha scelto questo posto situato nella
costa Nord-Ovest della Sicilia anche perché
si
possono seguire le regate da
terra, magari
muniti
di un buon binocolo, e una caratteristica non meno importante
e che qui a Trapani il vento non manca mai, quindi un
connubio perfetto per ospitare e far regatare al meglio
delle condizioni queste magnifiche imbarcazioni.
Ma finalmente eccomi arrivato a destinazione, la città
è in festa, in cima ai lampioni delle strade sventolano
bandiere dell’AC e della regione Sicilia; sono i
primi segnali di avvicinamento a quello che si definisce
la “Formula 1” del mare. Provate a guardare
la festa che i trapanesi riservavano a tutti gli equipaggi.
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Il
patron di Alinghi Bertarelli con la moglie Kirsty assediati
dalla folla |
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Parcheggio freneticamente la macchina e mi avvio verso
il mega centro di accoglienza, un enorme tensostruttura
dotata dei migliori comforts.
Nel porto mi accorgo che a sinistra sul lato banchina,
ci sono ancorati in un’area riservata i Maxi Yacht
dei consorzi partecipanti…Ci sono tutti, ognuno
di loro sfoggia il proprio vessillo a bordo e a noi comuni
mortali non rimane che sbirciarli a distanza da dietro
la transenne.
L’area dell’AC è ricca di informazioni
e le strutture sono un punto di riferimento anche quando
in mare non ci sono regate, il maxi schermo è sempre
acceso e tutto intorno si sente la grande festa che Trapani
sta vivendo. |
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La postazione
della francese K-Challenge |
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All’interno del centro è presente una grande
piscina con ai lati cinque ventilatori con delle enormi
pale che producono vento costante e in acqua, scorgo dei
modelli di barche radio comandate che si inseguono a colpi
di virate.Non mi è difficile, data anche la mia
passione per le barche RC, scoprire che sono tutte Seawind
abilmente verniciate e serigrafate nei minimi particolari
come le barche “più grandi”. E' bello
vederle andare ma è ancora più bello vedere
le faccine dei mini-skyppers che da una postazione rialzata
le stanno manovrando attenti e sorridenti. Lascio lo spettacolo
con un po' d'invidia e mi dirigo verso una zona un po'
più asettica e curiosamente molto protetta. Mi
avvicino assetato di scoprire tutto e mi accorgo che all’interno
dell’enorme gazebo c’è un settore con
delle guardie in divisa, armate, che stazionano all’interno.
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| Regate
anche in piscina… Seawind V/S Seawind |
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Entro e vengo immediatamente colpito da una zona fortemente
illuminata con al centro un piedistallo… sono emozionatissimo.
Mi avvicino e davanti ai miei occhi c’è proprio
lei in tutto il suo splendore:il trofeo di Valencia nel
2007, la Coppa America e al suo fianco la Luiss Vitton
Cup. Viene voglia di toccarle ma al mio accenno mi accorgo
che una guardia poco lontano, con una mano sul fianco
e l'altra sulla pistola, fa un cenno di dissenso col capo
e capisco che è meglio desistere… Mi adeguo
ma mi metto a fotografarla in tutte le posizioni e alla
fine mi sento soddisfatto lo stesso. Anch'io porto a casa
il mio trofeo. Le emozioni non finiscono e il cuore salta
di nuovo quando uscendo vedo sul lato del mare un gommone
che traina a vele ammainate una |
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| Il
trofeo che verrà conteso a Valencia 2007
e
la Louis Vitton Cup |
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imbarcazione. Non è difficile immaginare che si
tratta di una barca da regata. 30 metri di albero in carbonio
si stagliano su un cielo azzurro, mi fermo sulla banchina
e quando passa di fronte mi accorgo che è Alinghi…la
super barca. E’ bellissima nella sua forma e nei
colori accattivanti sta uscendo in mare per raggiungere
il campo di regata, la osservo attentamente e vedo che
a bordo l’equipaggio ha un gran da fare, ma quando
le sirene del porto e delle navi ancorate si fanno sentire
a gran voce tutti i vari componenti dell’imbarcazione
sospendono quello che stavano facendo e levano un braccio
al cielo in segno di saluto verso le masse di spettatori
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| Alinghi
che esce in mare |
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assiepati
ovunque che la accompagnano con lo sguardo. Così
sarà anche per le altre barche che sfileranno man
mano davanti al porto, sia per le più note vincenti
che per le altre. Ogni suono di sirena un brivido: che
emozioni! Mi affretto a raggiungere il maxischermo che
era già gremito di gente, ma soprattutto di giovani
studenti, anche per loro era una festa da non perdere;
le scuole erano chiuse per tutto il periodo della manifestazione
e i giovani studenti sono tutti lì pronti a tifare
per le loro imbarcazioni preferite. Ho notato che indistintamente
tifavano in egual misura le italiane e le straniere, con
un pizzico in più di calore verso l’imbarcazione
di casa “+39”. Naturalmente nella struttura
non c’erano solo italiani ma anche rappresentanti
di altre imbarcazioni; anche gli equipaggi rimasti a terra
seguivano le regate sullo schermo.
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| Il
maxi schermo sempre acceso |
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Ma ecco che “La 7” apre il collegamento: Cecinelli
e Bontempelli commentano con immagini mozzafiato l’evolversi
delle regate, un gran tifo da stadio risuonava all’interno
della struttura; i bordeggi erano accompagnati da applausi
quando
una squadra avversaria alle nostre italiane sbagliava
manovra o aveva delle rotture a bordo, ma il tutto si
svolgeva nella più assoluta tranquillità.
Il giorno successivo ho acquistato un biglietto per seguire
le regate direttamente sul campo di gara; la barca che
ci ha accompagnato in mare si è ancorata vicinissima
alla barca |
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| Ecco
come si dovrebbe vivere la CA... |
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giuria,
da lì sono passate vicino le sei imbarcazioni che
si sfidavano e mentre si avvicinavano imperiose con randa
e genoa gonfi di vento, prua alla nostra barca spettatori,
ho provato una grande emozione, sono passate leggiadre
malgrado le loro 30 ton. alzando sulla prua spruzzi di
mare blu. Per la cronaca dell’evento stavo seguendo
Luna Rossa contro Emirates e devo dire che ho assistito
con un batticuore speciale. La mitica Luna Rossa per tante
notti seguita ad Auckland e tante volte vincitrice, in
questo match è stata sfortunata perchè ha
iniziato con la sua decisione ed è stata in testa
per 3 bordi ma Emirates alla fine ha avuto la meglio per
un bordo di |
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| Luna
Rossa ed Emirates in prepartenza |
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scarso
ed uno Spy a caramella che hanno compromesso la
regata della nostra italiana. Nell’altro Match
Race, per Alinghi non c’è stata storia:
si è ancora una volta confermata la barca
da battere dando più di due minuti all'imbarcazione
francese Tra un match race e l'altro ho assistito
a manovre incredibili, coperture e circling da maestro
che nessuna telecronaca mai potrà farmi rivedere.
Non è stata solo l'emozione "della diretta"
ma una partecipazione totale quasi a sentirmi insieme
a bordo di quelle barche con gli skypper che mi
urlavano comandi secchi nelle orecchie. |
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Partenza
in bolina del match race tra Luna Rossa ed Emirates |
| La
francese K-Challenge prima della partenza |
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La giornata poi volge al termine, le barche vengono trainate
dai gommoni, le vele ammainate e tutti intorno noi spettatori
a seguire quei gioielli di tecnologia. A bordo si scorgono
le espressioni felici di chi ha vinto oppure il tramestio
degli altri che discutevano magari su manovre non proprio
perfette, in altre situazioni perdonabili. |
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Si
arriva in porto e un assordante suono di sirene accoglie
le imbarcazioni, salutando in eugual misura sia i vincitori
che i vinti, perché anche chi ha perso ha sicuramente
contribuito ad offrire un grande spettacolo.
Altro giorno di regate, altra sorpresa…vedo un mio
amico, Fabio di Roma, anche lui appassionato di barche
RC. Era lì a Trapani per lavoro, redattore di notizie
ANSA, una fortuna per lui visto che gli piace la vela,
ma una fortuna anche per me averlo incontrato, dato che
è riuscito a farmi avere il ricercatissimo tesserino
"stampa" come fotografo che mi ha aperto le
porte. Lo ringrazio tra queste righe come ho già
fatto di persona. Tra i numerosi vantaggi era incluso
il trasporto (gratis) sull’imbarcazione dei giornalisti
e dei commentatori…ma quel piccolo tesserino mi
ha dato modo di curiosare ancora più da vicino
tutto quello che a un normale visitatore non è
permesso… Grazie Fabio!
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| L'allegro
trambusto nella postazione di Alinghi dopo la vittoria |
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| Seguendo
Luna Rossa al rientro |
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Trapani
è stata un’esperienza meravigliosamente positiva,
mi ha lasciato dentro un segno indelebile ed in particolar
modo ho apprezzato la gentilezza della gente, felice e
contenta di poterti aiutare, merce rara da trovare nelle
metropoli!!!...Ma Trapani non è stata solo Coppa
America, ho scoperto posti e spiagge incantevoli, San
Vito Lo Capo ne è l’esempio per non parlare
poi della riserva dello Zingaro, nella storia era il rifugio
del bandito Luciano, ettari sconfinati con scogliere a
precipizio sul mare. Molte bellezze ma anche molte dolcezze…cannoli
siciliani, cassatine e quant’altro, sono sapori
che non vengono esportati, bisogna andarseli a cercare
lì in quella splendida terra. |
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Il
bilancio indimenticabile di questo viaggio mi ha lasciato
un solo sapore un po' amaro: in tutte le esperienze
belle ed intense che si possono vivere, arriva sempre
il momento in cui si pensa di volerle condividere con
i propri cari... ed io a Trapani ho pensato spesso ai
miei amici di villa Ada.
(Andrea Frezzotti) |
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