REGOLE
 

 

IL MODELLISMO

Il modellismo, in senso lato, indica la riproduzione di un soggetto reale in un modello in scala (banale definizione) ed è nato da sempre come prima semplice forma di replica. Oggi è ormai dotato di una miriade di sfaccettature, in diversi ambiti e per diversissimi soggetti ma principalmente, NON E' PIU' UN GIOCO....
C’è chi riproduce, per lavoro o per diletto, treni, navi, soldati, carri armati, ville, palazzi, parti di città o intere situazioni con l’ambiente circostante (plastici ferroviari, diorami) e nell’ambito scientifico si arriva a riprodurre interi scheletri, organi interni, spesso funzionanti, modelli fisici addirittura di cellule, protoni e neutroni. Chissà quando qualcuno riuscirà a riprodurre in scala anche l’amore, l’amicizia o l’intelligenza umana.
Scherzo ma se riusciamo a distinguere la differenza tra gioco infantile e riproduzione fedele, addirittura dinamicamente mobile, riusciamo anche a sopportare meglio il linguaggio dei non addetti ai lavori che, con un’occhiata snob ed un atteggiamento sostenuto, chiamano i nostri prodotti “giocattoli”, “trenini”, “barchette”, ovviamente allargando il diminutivo al “banchetto” da lavoro, alla “stanzetta” e addirittura al “laghetto” o alla “coppetta” vinta in gara (noi sappiamo quanto sofferta).
Bando alle premesse e tuffiamoci in questa (haimè) fugace e sintetica scorribanda che ritengo necessaria per portare rispetto a tutte le altre forme di modellismo diverse da quello delle barche a vela radiocomandate, soggetto inizialmente principe di questo sito.
Il modellismo si distingue in STATICO e DINAMICO. Nel primo il prodotto finale si potrà godere nella sua veste finale, accuratamente riprodotta fin nei minimi particolari, in mostra sul mobile di casa, nelle teche di un’associazione, di una fiera o anche di un museo. Esistono modelli infinitamente belli e particolareggiatissimi che tolgono il fiato.
Nel secondo caso, quello dinamico, il modello riprodotto diventa mobile, spinto da un elastico, da un motore elettrico, da uno a benzina o addirittura da motori jet (ovviamente mi riferisco a quei bellissimi modelli di aereo a reazione che vedo nei negozi dei miei fornitori), o dal vento e non parlo solo di barche a vela ma anche di alianti stratosferici che ognuno di noi vorrebbe pilotare per una volta nella vita.
Fatta questa prima distinzione, bisogna ampliare entrambe le sezioni ma lo faremo in maniera schematica così da non tediare chi non gradisce avere il tempo per leggere troppe parole.
Modellismo statico plastico: utilizza scatole di montaggio industrialmente predisposte con tutti i pezzi saldati da staccare, montare, incollare e rifinire nei vari particolari. Nato nel dopoguerra con la scoperta dei materiali plastici derivati dal petrolio, oggi rappresenta la più ampia gamma di possibilità per cimentarsi nel modellismo statico. Si trovano anche scatole di montaggio con componenti in resina ma, per la loro difficoltà d’incollaggio con prodotti pericolosi e la nocività delle polveri che produce durante le lavorazioni, rimane preferito da pochi professionisti.
Modellismo statico ligneo: ovviamente utilizza il legno sia nelle varie scatole di montaggio esistenti in commercio, sia per il modellismo autocostruito (che io preferisco oltre ogni modo).
Nel primo caso si possono trovare scatole con i vari pezzi già tagliati, in balsa o compensato leggero, e qui il problema dell’incollaggio viene risolto dalla grande gamma di colle per legno sicure esistente anche nei supermercati.
Nel secondo caso ricadono le ampie collezioni di progetti cartacei (abbastanza costosi) corredati da tutte le specifiche necessarie, sia per l’approvvigionamento di materiali che per il taglio, l’assemblaggio e la decorazione finale, che consentono di intraprendere l’avventura dell’autocostruzione.
Con tutti i rischi dell’imperfezione iniziale, delle stuccature di riparazione e delle scartavetrature selvagge, questa è l’unica maniera per poter “creare” da zero un proprio modello e farti sentire alla fine (esagero) un Dio dell’Olimpo.
Faccio un’ultima riflessione, d’obbligo per la nostra storia di modellisti, riferendomi a quelle preziosissime statuette ed oggetti raffiguranti molti soggetti, anche di piccola dimensione che, riportate alla luce dalla tenacia di baldi archeologi, fanno bella mostra di sé nei musei di mezzo mondo, raggiungendo valori straordinari. Sono soltanto… PRODOTTI DI MODELLISTI COME NOI ESISTITI SIN DALLA PREISTORIA.
E’ pur vero che il loro intento era forse più importante non avendo null’altro per tramandare immagini, storie e parole ma… ciò non toglie che, se sotterrassimo in giardino una delle nostre barche, qualcuno, tra 5,000 anni potrebbe riportarla alla luce e metterla in un museo. Non dimenticate di firmarla, mi raccomando.
E’ facile giudicarmi superficiale, ironico ed inconcludente con questo primo articolo ma, se siete riusciti a leggere fin qui, è ora di svelare il vero intento della redazione.
La creazione di questo sito e delle sezioni che tratta è stata predisposta per te.
Per te e per tutti quelli come te e noi che hanno questa passione, che desiderano attivarsi e dare ognuno a tutti gli altri, per essere sempre di più.
Se minimamente la pensi come me ed i miei amici, scrivi e potrai adottare una delle sezioni che ho indicato o che vorrai indicarmi, arricchendola di tutti i contributi che vorrai sottoporci.
Non sentirti solo al tuo banchetto col tuo trenino o la tua barchetta, per noi sei già importante se esisti. Scrivi e troverai tanti amici pronti a darti più di quanto tu vorrai dare a loro.

Per ora ... buona visione... Vs. Italysail

 
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