REGOLE




COME SONO FATTE LE BARCHE CHE POPOLANO QUESTO SPORT
Gli yacht che si usano in questo sport sono modelli riprodotti in scala perfettamente naviganti. Sono costituiti da uno scafo con all’interno vari meccanismi; da una sovrastruttura composta dall’albero, dai due boma e dalle vele che ne rappresentano ovviamente la parte più importante e da una sottostruttura (appendici) composta da una deriva, da un bulbo in piombo e da un timone. Tieni presente che potranno navigare anche con vento da 25/30 nodi (45/55 Km/h). La particolarità più importante è che questi yachts sono gestibili quasi identicamente alle barche vere grazie ad una SERIE MICROMETRICA DI SETTAGGI che, dopo una buona pratica, diventano la chiave di volta (questo è uno dei segreti basilari) per vincere una regata.Bisogna ricordare comunque che la ricerca nel mondo è continua e costante e i bravi costruttori di modelli RC sono tanti per cui, i settaggi saranno più efficienti in funzione della barca con la migliore navigabilità ed inevitabilmente il maggior costo.E non dimentichiamo il manico….
Andiamo per gradi. Lo scafo può avere diverse forme (carene) tutte tese a dare la miglior navigabilità e la minor superficie bagnata così che, insieme ad una deriva con filante bulbo di piombo, si riesce ad ottimizzare la sua andatura. Questo scafo viene realizzato in legno per gli appassionati di modellismo puro ma meno performante; in carbonio, per i più esigenti anche se con qualche complessità nella costruzione; in materiale plastico per i prodotti industriali di maggior diffusione ma meno competitive; in fibra di vetro con varie lavorazioni e raffinatezze per coloro che pretendono le massime performances. Ricordiamo le regole di stazza che per alcune categorie impongono seri limiti nei materiali usabili.
Le sovrastrutture sono costituite innanzitutto dall’albero che può raggiungere in alcuni casi anche i 230 cm. secondo la stazza; realizzabile in alluminio o in carbonio (materiali facilmente trovabili nei negozi di modellismo), su cui va montata, con diverse tecnologie, la randa, la vela più importante della barca. Anche il fiocco anteriore va attaccato nella parte alta dell’albero ed è fornito inferiormente del suo boma, di caratteristiche simili a quello della randa, ed entrambi realizzabili egualmente in alluminio o in carbonio. Le appendici inferiori, come accennato sono costituite da una deriva rigida da circa 40/50 cm. a cui viene applicato un bulbo di piombo utile a bilanciare lo sbandamento dato dalla spinta del vento sulle vele.Le sovrastrutture sono costituite innanzitutto dall’albero che può raggiungere in alcuni casi anche i 230 cm. secondo la stazza; realizzabile in alluminio o in carbonio (materiali facilmente trovabili nei negozi di modellismo), su cui va montata, con diverse tecnologie, la randa, la vela più importante della barca. Anche il fiocco anteriore va attaccato nella parte alta dell’albero ed è fornito inferiormente del suo boma, di caratteristiche simili a quello della randa, ed entrambi realizzabili egualmente in alluminio o in carbonio. Le appendici inferiori, come accennato sono costituite da una deriva rigida da circa 40/50 cm. a cui viene applicato un bulbo di piombo utile a bilanciare lo sbandamento dato dalla spinta del vento sulle vele.

Per dare un’idea delle forze in campo, queste barche, specie quelle da competizione, vengono realizzate secondo dei parametri di peso ben precisi. Lo scafo raggiunge mediamente 1,200 Kg. completo dei meccanismi interni; le sovrastrutture circa 300/500g. e le appendici inferiori i 2,5 Kg. per un totale peso completo poco più di 4 Kg. La ricerca del minor peso in ogni accessorio ed ogni particolare, per il modellista self-made è letteralmente spasmodica e segue un’equazione elementare (altro segreto importante):MENO PESA LA BARCA, PIU’ PESO SI PUO’ DARE AL BULBO, PIU’ SI OTTIMIZZA LA COPPIA DI SBANDAMENTO IN BOLINA.

Dove si acquistano e quanto costano:

Si possono acquistare comodamente da Internet o nei negozi di modellismo più qualificati o da modellisti che le vendono usate (si trovano delle occasioni preziosissime) ma si arriva in breve a volerla costruire da soli, di sana pianta (vedi la nostra vetrina). Il primo approccio è consigliabile proprio con qualche barca di piccole dimensioni, eventualmente usata ma in buone condizioni, sicuramente pronta alla boa (pronta a navigare) in modo da entrare immediatamente nella dimensione giusta; poi si vedrà. Se ci si appassiona ciò accadrà solo se ci si incontra-scontra in qualche lago cittadino o nei dintorni con altri appassionati con cui tentare qualche regata amichevole. He He He… Scoprirete l’adrenalina pura!I prezzi possono essere per tutte le tasche perché, differentemente dalla classe, dal materiale, dalle attrezzature e dal livello d’uso, si va da 50/100 € fino, per i modelli più performanti da gara, a 2.000/3.000 €, spesso in lista d’attesa per 8/10 mesi (sono dei veri capolavori di progettazione e manifattura avanzata… gioielli).L’inizio è morbido, a differenza di tanti altri sport e sicuramente comporta solo il costo di acquisto della barca…. Il vento è gratis.

 

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