IL CUORE DELLE NOSTRE BARCHE
Belle, leggiadre ed eleganti ma anche tenaci contro venti
selvaggi, le nostre barche hanno un cuore che non si vede:
i meccanismi interni a cui abbiamo già accennato.
Innanzitutto, per poterle governare in acqua, anche a 300
m. di distanza c’è bisogno di una radio trasmittente
(in mano allo skipper a terra) con una ricevente (a bordo
della barca). Ne esistono moltissimi tipi, da uno a 10 canali,
per tutti i tipi di modellismo dinamico (aerei, automobili,
motociclette,…) e di tutti i prezzi. Sicuramente a
noi bastano quelle a 2 canali, uno per le vele e uno per
il timone per cui l’avvicinarsi a questo sport risulta
più morbido di altri. I due canali gestiscono in
effetti un servo (apparato che produce il movimento di una
leva con un comando elettrico) per il movimento del timone,
e un verricello (apparato che produce l’avvolgimento
o lo svolgimento di un filo) per comandare (cazzare o lascare)
sia il fiocco che la randa contemporaneamente. Nei modelli
semplici si usa un servo a leva anche per le vele. L’energia
per il tutto viene data da un pacco di batterie anch’esso
a bordo dello scafo ma… il funzionamento più
efficiente cioè vincente, non dimenticarlo, è
sempre dato dal “manico” dello skipper. Per
questo settore tecnico troverai un sacco di consigli utili
consultando il link dell’ESPERTO.