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Dopo tanti preparativi ed attese, la Sagittario Cup 2007 si è finalmente svolta.
Le previsioni di 30 nodi di vento e pioggia si sono trasformati nei famosi “30 denari”, ingannando le aspettative di organizzatori e partecipanti con un vento (che tale non si è mai potuto dire) troppo leggero per far esprimere le potenzialità della maggior parte delle barche in gara.
Debole dalla mattina, l’aria ha dato qualche saltuario refolo verso pranzo e fino al termine della manifestazione ci ha fatto guardare le barche da lontano sperando che la forza del pensiero le facesse andare un po’ di più.
Premessa dolorosa che apre un commento entusiasta per tutto il resto. Proprio questo “tutto il resto” è stato la parte più importante della giornata perché ci siamo ritrovati in tanti (25 regatanti), tutti amici cordiali che hanno saputo dare il meglio di sé in armonia e con fair play di grande qualità.
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Il trofeo è nato l’anno scorso e, alla sua seconda edizione, ha ricevuto il plauso di tanti appassionati nutrendosi della nostra sincera passione, fino a conquistare addirittura una proposta importante da Carlo del Furia: “per la prossima edizione organizziamola con una 2 giorni”… E questo la dice lunga su come la formula defender/challengers sia stata gradita.
Già dalle prime battute organizzative di quest’anno il trofeo aveva riscosso adesioni blasonate con un passa parola frenetico anche se, unica nota stonata in tutt'Italia, il gestore di un certo sito ha bannato miseramente il link al sito ufficiale. :-( ...Quando si dedica tanto alla nostra passione e si trova chi decide di non supportarla “incondizionatamente” e “con amore”... DISPIACE.
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Il caro Massimo dello Yachting Club Sabaudia apre i cancelli puntualmente alle 8,30 e i primi arrivati da Roma, ormai abituati alla efficientissima struttura del circolo, hanno iniziato subito la preparazione delle barche. Grande entusiasmo e sorrisi ad ogni nuovo arrivo. Ecco i primi skypper di Orbetello e Castiglion della Pescaia; ecco i primi amici di Sorrento, new entry nel nostro circuito di regate; ecco ancora arrivi da Ravenna, Pescara, Ortona… Mezza Italia in un frenetico dischiudersi di borse, custodie e portavele: un vero spettacolo. Arriva anche il giudice D’Eramo, accompagnato per la bisogna dal grande Franco Cipolletta che ha dovuto prelevarlo a Sulmona e assecondare durante il viaggio la sigarettina, la pipì, il caffè e tutte le necessità a cui ha diritto un arbitro prima di una sua “qualificata performance”. E tale è stata la conduzione delle regate sia per la gestione del campo di gara che per le chiamate. A dire il vero di chiamate ce ne sono state veramente poche e il commento finale dell’arbitro si è estrinsecato con un “grazie” a tutti i partecipanti per la loro correttezza e la loro autodisciplina. Mi è arrivata una sua mail personale che testimonia ulteriormente la sua preziosa gratitudine verso tutti.
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Federico, instancabile e il baldo Alessandro, assistente arbitro, si lanciano col gommone per posare le boe e grazie a radioline ricetrasmittenti gentilmente prestate da Charly e Francy Malara, si fa presto e il campo si delinea molto valido e largo con percorso a triangolo e a bastone. I cartelloni e le tessere autoadesive del CIR di Roma, grazie alla operosa collaborazione del sempre efficiente Eugenio Lampo, prendono forma e si arriva in breve alla chiamata in acqua. Parte anche l’adrenalina e il nuovo count-down della Malara Band vede allinearsi sulla linea di partenza del primo round 15 bellissime barche.
INIZIA LA SAGITTARIO CUP
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Start, boa di bolina a destra, lasco verso terra, boa di poppa, bolina nuovamente, poppa piena e bolina finale…. “Barche in arrivoooo!!” e Alessandro comincia a segnare i piazzamenti. Emozioni sempre uguali ma sempre nuove e questo è il bello della vela RC.
Svolta la prima regata le classi si definiscono e inizia la corsa contro... il vento. L’ambientazione necessaria alla situazione inusuale stenta ad affermarsi e i primi piazzamenti vedono in testa Carlo Malara e Federico Franzè. La seconda regata è già più combattuta e l’ascensore comincia a mietere e premiare senza sosta. Il tempo scorre lento in attesa di rinforzi di vento e si arriva alla sosta per lo snack.
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| Francesco Malara con la sua Ceccarelli |
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Carlo Malara con la sua Isis |
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| Andrea di Fuccia, Astolfo Sannino ed Emanuele D'Esposito da Sorrento |
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Ancora Astolfo Sannino |
Dieci contenitori di pizza per tutti i gusti (devo dire veramente buona), patatine, noccioline, stick e abbondanti bibite vedono assembrarsi gli skipper che approfittano della sosta per stemperare la tensione da gara. Il caffè da 50 centesimi del prezioso dispenser del circolo la fa da padrone ma…
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INIZIA A PIOVERE.
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| Irriconoscibili skypper scafandrati per la pioggia... Uomini duri!!! |
Prima leggera e inconsistente, poi più insistente, l’acqua costringe i partecipanti a “scafandrarsi”. Eravamo alla terza prova e per validare la manifestazione ne servivano 4. Il grande Del Furia, in un impeto represso dettato da alghe e impedimenti da inesperti (!), decide di provare in acqua e, vedendo una leggera brezza, chiama a raccolta tutti gli altri. Ovviamente non si aspettava altro che “un esempio”, l’entusiasmo si rigenera e si chiama “flotta B in acqua”. Si riparte. Eravamo tutti imbacuccati pronti per la partenza, chi con le custodie per la radio e chi con buste di plastica addirittura anche in testa e “l’abluzione” inizia. Il vento è parco (per non dire altro) e si vedevano nell’aria i raggi di energia che partivano dalla mente di ognuno per cercare la propria barca e spingerla ma non ci si arrivava. Concentratissimi a “sentire” il vento gli skipper erano immobili in smorfie di sofferenza con la pioggia che veniva giù ed entrava dappertutto ma ogni volta una sola barca gialla riusciva a procedere con lena distanziando gli altri. Qualcuno ha chiesto se avesse motorini o che altro ma la realtà di un settaggio ben fatto ha dato una lezione di stile. Alla quarta regata si decide di smettere per la pioggia sempre più insistente e il triplo fischio dell’arbitro indica lo smontaggio generale.
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| La sala del Club velico ospite |
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Alcuni skypper in attesa della classifica |
Frenesia e voglia di partire, preparativi per la premiazione, calcoli della classifica, andirivieni generale e il capannone del circolo si conferma una efficiente struttura dal grande comfort.
Qualcuno saluta e scappa via ma la maggior parte resta e inizia il saluto dell’arbitro Umberto D’Eramo, quello degli organizzatori Carmine Ceresa e Federico Franzè e la lettura dei piazzamenti.
Come sempre si parte dalla coda con applausi per tutti ma ai top-ten si leggono sorrisi compiaciuti di chi forse non si aspettava di esserci (bravo Oscar Gioia 5°) e, vista la filosofia del “THERE IS NO SECOND”, sguardi tesi per paura di essere chiamati e quindi esclusi. Alla fine viene dichiarato il vincitore: Ivan Ronconi con la sua maledetta (consentimelo Ivan…) MK2 gialla.
Le emozioni sono sincere e Ivan porge i suoi ringraziamenti raccogliendo la coppa su cui verrà inciso il suo nome come defender per la prossima edizione. Bravo Ivan… hai vinto con soli 3 punti distaccando il secondo Franco Cipolletta a 10 punti e mantenendo una condotta di gara più che corretta… AD MAJORA. (in fondo alla pagina la classifica completa)
Anche l’arbitro viene premiato, addirittura con un “Oscar” alla sua corretta e preziosa condotta di gara ma principalmente meritato per la formula che ha scelto di adottare spiegando alle new entry i motivi di ogni chiamata. Un prezioso ausilio che si auspica di ritrovare nelle prossime gare.
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| La premiazione di Ivan Ronconi che porta via la Sagittario Cup |
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L'arbitro Umberto D'Eramo premiato con l'Oscar alla correttezza. |
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| Il sorriso di Ivan alla proclamazione della sua vittoria. |
La festa finisce, gli amici se ne vanno ed è stata una magnifica giornata. Ora tocca ad Ivan di proporci una Sagittario Cup 2008 con una 2 giorni sensazionale, arricchita dalla sua esperienza di navigato skipper RC.
Un ringraziamento personale al prezioso Federico Franzè, all'assistente arbitro Alessandro Intino, ai collaboratori, ai nuovi e simpatici amici di Sorrento e a tutti gli altri partecipanti per aver aderito e per la correttezza e l’armonia dimostrata sperando di poter fare sempre meglio insieme da buoni amici.
| Vs. Carmine Ceresa (ITA 109) |
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P.S. doveroso contributo agli amici organizzatori:
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Federico e Carmine |
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... Carmine ed Alessandro |
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... e Alessandro e Federico |
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La classifica completa
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Skypper |
Sail nr |
boat |
pts |
1 |
Ivan Ronconi |
ITA 39 |
MK2 |
3 |
2 |
Franco Cipolletta |
ITA 194 |
Ikona |
10 |
3 |
Massimo Marano |
ITA 33 |
Ice 3 |
11 |
4 |
Roberto Luzi |
ITA 14 |
Gadget |
15 |
5 |
Oscar Gioia |
ITA 20 |
Extreme |
15 |
6 |
Carlo Malara |
ITA 104 |
Isis |
15 |
7 |
Enrico Mundula |
ITA 197 |
Gadget |
16 |
8 |
Carlo Del Furia |
ITA 141 |
Ceccarelli |
16 |
9 |
Ugo Piccirilli |
ITA 182 |
Stealth |
17 |
10 |
Emanuele D'Esposito |
ITA 210 |
Extreme |
21 |
11 |
Nils Salvatori |
ITA 93 |
Stealth |
22 |
12 |
Giuseppe Simeone |
ITA 28 |
Stealth |
22 |
13 |
Federico Franzè |
ITA 7 |
Stealth |
22 |
14 |
Carmine Ceresa |
ITA 109 |
MK2 |
27 |
15 |
Giuseppe Lerario |
ITA 176 |
Stealth |
30 |
16 |
Alessandro Verduchi |
ITA 0 |
Stealth 2 |
31 |
17 |
Robertino Galeno |
ITA 129 |
Alfa 2 |
37 |
18 |
Francesco Malara |
ITA 107 |
Ceccarelli |
42 |
19 |
Luca De Paola |
ITA 8 |
Extreme |
43 |
20 |
Astolfo Sannino |
ITA 133 |
Ice 3 |
44 |
21 |
Andrea Di Fuccia |
ITA 1 |
Raptor |
48 |
22 |
Antonio Tarasco |
ITA 13 |
Extreme |
49 |
23 |
Alberto Calò |
ITA 3 |
Ice 3 |
54 |
24 |
Claudio Oriolo |
ITA 315 |
Extreme |
56 |
25 |
Riccardo Galeno |
ITA 58 |
Rage |
65 |
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