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RAPALLO THE BEST… si sarebbe potuto dire se non ci fossero state onde tremende e vento incostante… Ospiti del Vela Model Tigullio e sbarcato all'hotel Grande Italia, mi affaccio alla finestra della camera e scopro per la prima volta questa perla della Liguria vacanziera... Non male, n'est pas?

Due flotte da 16 skypper e una da 18 a colmare il limite dei 50 partecipanti imposto. Qualcuno da casa ci ha invidiato.
La sperimentazione del nuovo regolamento sembra funzionare... L'assenza dell’ ascensore è la novità migliore.
Molti giovani skipper alla prima esperienza , quasi tutti genovesi (uno di loro ha vinto nella flotta 3). WAW!!!
Per un solo turno non siamo riusciti a fare l’ultimo giro (il decimo) ma si spera che i responsabili provvederanno a limitare la sosta del pranzo e a velocizzare le ripartenze per poter arrivare ai 2 scarti, sempre più preziosi.
Più sintesi di così per dare le notizie essenziali mi sembra giusto ma partiamo dall’inizio…
Arrivare la sera del venerdì è sicuramente meglio ma ovviamente c’è chi non può rinunciare a tanti impegni ed è costretto a partire all’alba del sabato rendendo la 1° giornata abbastanza faticosa, quasi da stakanovisti dell’adrenalina facile.
Le prove preliminari non hanno trovato vento e molti hanno sofferto nel settare la barca per un’alternanza diabolica di lunghi refoli leggeri e ventate potenti che duravano puntualmente una decina di minuti ciascuna. Speriamo che nei prossimi campi di regata ci sia la possibilità di una parte di specchio d’acqua disponibile per le prove degli skipper in attesa del proprio turno (sic).
Finalmente un’attenta lettura delle normative, preziosamente pubblicate da Modelvela nell’opuscolo distribuito a Rapallo, rivela finalmente con chiarezza il meccanismo del punteggio della classifica generale e della composizione delle flotte al turno successivo. Dico finalmente perché questo benedetto vaso di Pandora, o santo Graal che dir si voglia, aveva lasciato molti di noi nell’offuscamento, addirittura scherniti come ebeti appollaiati sull’albero degli zoccoli ad ogni domanda che si faceva. ALLELUJA brava gente!!! Ormai è tutto chiaro.
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Tornando alla bella Rapallo. il mare ha accompagnato i vari continui con onde alte alternate ad altre meno potenti, in un’altalena pericolosa e scendere sui moletti era un terno all’otto, a volte abbastanza pericoloso. “Eccola… Eccola…” e tutti scappavano sui gradini superiori per evitare gli scrosci ma molti stivaletti e scarpe sono finiti a mollo. Alcuni sfortunati hanno visto la propria barca in avvicinamento, strappata dalla fatidica settima onda e rivoltata più volte fino a riva… Alberi piegati, fiocchi strappati e imprecazioni non taciute hanno lasciato sgomenti gli astanti ma tra questi si è distinto un gladiatore infaticabile e caparbio: il Gardini. Ripresa la Piripicchio tutta stropicciata e contorta, ha recuperato un nuovo albero dai preziosi “amici dei ricambi” e in meno di 20 minuti ha rimontato l’armo in perfetta regola… compresi i marker colorati. Un portento anche in acqua collazionando 3 primi posti e un 2° posto finale… Bravo Gianluca.
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Il giudice di gara Fulvio Becagli ha dato come sempre un’impronta energica e autoritaria alla prima prova del circuito nazionale valido per il trofeo MVI-Timoniere 2008 e insieme al concorrente Federico Ciardi, ha gestito egregiamente le varie terne, quaterne e cinquine arbitrali che si sono succedute nelle 27 regate disputate. Volta per volta venivano scelti gli osservatori e gli aiuto arbitri tra quelli che non regatavano in quel momento e le chiamate sono state quasi perfette, scandite due volte, con un tempismo cronometrico che mancava da tempo. L'arbitraggio, con tanti occhi e tanta attenzione, ha assunto finalmente un’attendibilità professionale che ha moderato anche le proteste dei regatanti. A dire il vero di proteste se ne sono sentite più nella classe 1 che nelle altre e proprio i più giovani hanno tenuto un comportamento encomiabile. Auguriamoci di poter ripetere quest’esperienza… |
A tal proposito è doveroso riconoscere grande plauso a Gigi Audizio e al figlio Enrico per essere stati portatori della più bella sorpresa dell’evento: la partecipazione di una decina di new entry dall’età media di circa 20 anni.
Uno spirito nuovo ha spazzato via i musi duri degli eterni avversari incartapecoriti dall’adrenalina; una febbrile e continua attività ha ridato gioviale spensieratezza a tutti i presenti. Ad ogni grido “classe 3 in acqua” un entusiasmo incontenibile li vedeva correre con le loro amate creature e la trasmittente in mano giù per le scalette scapicollandosi come è giusto che facciano dei ragazzi (in gamba) come loro. La vera festa è stata la loro presenza e tutti noi altri, vecchi e nuovi “esperti”, siamo stati il pubblico in platea. Gigi, è stato delizioso vederti fare un po’ il papà di ognuno di loro, il nonno da cui correre per l’ultimo consiglio o per l’ennesimo settaggio… il professionista su cui scaricare gli tzunami di adrenalina che quei ragazzi hanno provato con te e con tutti noi insieme. Grande Gigi e, con un pizzico d’invidia… , GRAZIE anche da parte mia. |
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Comunque, signori, non c’è trippa per gatti… il campionato è a due (Puthod e Borin) … o al massimo a tre (Rudoni o Enrico Audizio o …) il resto è …speranza di riuscire a fare meglio ;-)
La classifica di questa prima tornata parla chiaro e i duelli serrati hanno dimostrato che la pausa dall’anno scorso non ha minimamente scalfito la capacità, la sensibilità e la classe dei migliori. Nella classe 1 il podio ha visto al 1° posto Pier Puthod (l’infallibile castigatore) con 13 punti; a solo 1 punto di svantaggio il Franco Borin, quello delle 3 parole: “grazie a tutti!”. Al terzo posto, a kilometri di distanza (33 punti), il sempre gioviale Gianluigi Rudoni che ha dimostrato più volte la sua forte grinta in acqua.
Ad anni luce (49 punti) Audizio figlio; ancora l’entusiasta e febbrile Ugo Piccirilli (53 punti) e ancora il fuoriclasse romano Carlo Malara (55 punti) per la prima volta tra i grandi con meritata capacità. A seguire, il presidente dei presidenti Federico Ciardi (56 punti); l’infaticabile Carlo del Furia, stavolta un po’ stanco (65 punti); Carletti Davide da Piombino con furore (70 punti) e ritornando a Milano, il Felcini (Claudio per gli amici … 71 punti). Mi scusino gli altri di cui non è dato sapere la classifica.
Nella classe 2 Borin padre (il Beppe dal sigaro volitivo) ha vinto con 26 punti; il gladiatore romagnolo Gardini 2° con 31 punti; Gianluca Nardo 34 punti; Antonio Accarino, 37; Penta Giovanni, 46; Gigi Audizio, abbastanza distratto dai suoi discepoli e dalle arbitrate comandate, 49 punti; Ragno con la sua barca dalla toppa vincente,60 punti; Apostoli, 67; Folicaldi, 68; lo scrivente con 69 punti; Marco Calì, 69; Tiziano di Mastrogiovanni, 70… e così via senza altre grandi novità dal panorama dello scorso anno.
Per i non menzionati e per la classe 3 … Haimè! "No news" di classifica. Sorry!!!
Siamo soltanto al primo appuntamento dell’anno Modelvela per cui tutti (o quasi) hanno capito la lezione: fare meglio, allenarsi di piu’, osservare i migliori in gara, scansare le onde, bere un grappino in meno la sera prima ordinando ”trenette al pesto” (certo non a Pescara o a Sorrento) e… GODERSI QUESTE BELLE GIORNATE DI SPORT E SANA COMPETIZIONE.
Grazie a tutti, un ultimo saluto alla splendida Rapallo sempre immortalata dalla mia camera d'albergo e... arrivederci a Pescara…

Vs.
Carmine Ceresa (ITA-109)
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