REGOLE
 






REGATA NAZIONALE MODELVELA 2007 a BISCEGLIE


Associazione Radiovelisti di Bari


Anche l’appuntamento valido per la regata nazionale Modelvela di Bisceglie è terminato. Grazie agli amici dell’associazione Radiovelisti di Bari “il Veliero”, la due giorni di regate si è svolta tra sabato 30 giugno e domenica 1 luglio all’insegna della sana competizione e della preziosa ospitalità meridionale. Ospite d'eccezione un velista mitico: Cino Ricci che ha premiato i concorrenti arrivati sul podio e che, con la sola presenza, ci ha fatto sognare di Azzurra.



Condizioni meteo ottimali in un clima perfettamente estivo che ha concesso perfino l’uso di creme abbronzanti e, grazie ai gazebo montati dall’organizzazione e dagli amici di Roma, ha regalato momenti di ombra ventilata piacevolissimi.
Il campo di regata è stato ben progettato e gestito dal molo “moquettato” della Bisceglie Approdi anche se, nonostante le numerose richieste di controllo alla Capitaneria locale da parte degli organizzatori, è stato difficile difenderlo dalle intemperanze dei diportisti che in questo week-end di luglio hanno fatto abbondante uso delle loro imbarcazioni.

 

Un piccolo molo al centro del bacino del porto di Bisceglie. Attrezzato con tutte le utenze per ospitare imbarcazioni da diporto, prevede anche i servizi igienici e la doccia.
Una struttura preziosa specie per le signore al seguito.



Il vento è stato sempre costante con l’intensità naturale che si trova al mare, stavolta senza eccessi: né troppo né troppo poco e già questo aspetto ha sottolineato la positività della trasferta.
L’amore per questo sport ha visto fare viaggi lunghi e anche notturni ma l’efficienza dei regatanti, nonostante i sonnecchiamenti sobbalzati e i crampi da immobilismo, ha dimostrato una tenuta da ventenni. Complimenti “ragazzi”.

La sera del venerdì un primo gruppo di skypper già sul posto ha potuto godere dell’ospitalità di Francesco Sblano e della signora Anna (dagli occhi bellissimi) che li hanno accompagnati alla scoperta della non troppo lontana Trani storica e di un menù perfettamente pugliese dove l’abbondanza degli antipasti, oltre al resto, ha visto un tortino di pesce e una cruditè di “ricci” lasciare un segno indelebile per il palato.  Non è dato sapere se i fuochi d'artificio improvvisamente nati a pochi metri dal ristorante sono stati dedicati al nostro arrivo ma ci fa piacere pensarlo.

 
Franco e Anna Sblano: anfitrioni d'eccezione per una serata a Trani   Il duomo di Trani (XI secolo)
 
La famosa e delicatissima cruditè di ricci pugliesi   I fuochi d'artificio in nostro onore (?)

La mattina del sabato, posto il campo di regata grazie all’aiuto instancabile di Enzo e Andrea, il presidente del club ospite Franco Cazzorla dà il benvenuto a tutti i partecipanti. L’arbitro designato Umberto D’Eramo, supportato dall’efficiente Franco Sblano, sollecita le iscrizioni chiamando poi lo skipper meeting per impostare il programma e fare le dovute raccomandazioni di fair-play e sana competizione. Il presidente di Modelvela Federico Ciardi, accompagnato dalla leggiadra consorte e stavolta in acqua con gli altri concorrenti, ha sottolineato il tutto con il suo abituale eloquio e l’applauso di rito ha dato inizio alla preparazione degli “yacht radiocomandati” (n.d.r. in contrappunto a chi le definisce “barchette”).

 
L'arbitro Umberto D'Eramo e Francesco Sblano del comitato ospite   Due preziosi organizzatori: Andrea e Enzo con al centro l'arcinoto Franco Cipolletta che sa gareggiare con grande fair-play

Ventiquattro regatanti per tre classi e cinque turni di regate disputate il sabato con l’abituale fervore hanno delineato una classifica che da troppo tempo vede gli stessi nomi in cima stavolta accompagnati dalla presenza del “Ragno” (Enrico) che con la sua barca con “toppa originale” ha lasciato dietro altri nomi importanti. La fine della prima giornata ha visto un gruppo dei nostri “ragazzi” fare il bagno nello stabilimento del Salsella e l’ennesima gara (stavolta di nuoto) ha trovato il Pedrini all’ultimo posto ma solo perché “sopra vento” e “mura a sinistra”.

 
Il campione pluridecorato Pier Puthod , Enrico Ragno e Charly Malara   Federico Ciardi presidente di Modelvela Italia, Borin padre, Marco Calì, Garutti GMarco e Gianluigi Rudoni

La sera, dopo un brindisi personale di ringraziamento del redattore al G.V.M. di Milano che lo ospita da tempo e le notizie della ACC che ha visto Alinghi segnare un altro successo, l’intera compagnia è rimasta a cena presso il ristorante dell’hotel Salsello dove una miriade di portate a base di pesce e buon vino locale hanno fatto da contorno ai piacevoli dialoghi dei vari gruppetti che si sono creati spontaneamente. Un grazie particolare alla Signora Mariolina Borin che il redattore ha avuto il piacere di ospitare al proprio fianco e ad Enrico e Marco Calì ormai piacevoli amici. La presenza animata nello stesso terrazzo di un’altra numerosa tavolata che ogni 15 minuti applaudiva un suo certo presidente ha limitato il fermento che premeva nel gruppo per applaudire ai nostri ma sia Ciardi che Cazzorla non hanno preso alcun provvedimento in merito.

 
Da sx: la sig.ra Mirella Malara, il Pedrini, il presidente Franco Cazzorla, Cino Ricci, Calì, Garutti, Dalla Torre, Puthod e Ciardi   In aggiunta a dx con i calzoncini rossi Umberto d'Eramo


La seconda giornata ha visto come protagoniste “le alghe” e tutti a turno ne hanno “giovato”. Lo stesso Pier Puthod, nell’ultima regata che dirimeva punteggi vicinissimi, ha subìto quell’odioso handicap e mentre si levava un coro unanime contro la biosfera marina, si tagliava l’ultimo traguardo previsto.

 
Da sx:Pedrini, Cazzorla, Cino Ricci e Marco Calì   La premiazione del 3° classificato: Pier Puthod

Nella due giorni ci sono state poche polemiche e poche urla (qualcuna anche blasonata) e le chiamate dell’arbitro sono state abbastanza ineccepibili. Il riposizionamento delle boe per i cambi di vento hanno scandito un ritmo di regate un po’ lento ma in sostanza accettabile. Alcuni commenti personali si son fatti sentire contro lo sforzo organizzativo e quello di giudizio in gara ma, alla fine, la sapienza della maggior parte dei presenti ha saputo mantenere in sereno equilibrio l’intera manifestazione. C'è da dire, per i neofiti, che questi eventi sono caratterizzati da una serie di condizioni generali che, per ragioni fisiologiche, non possono essere “perfette”. Per la natura stessa della variegata casistica in gara, un giudizio non potrà mai essere ineccepibile come se ci fosse un replay per ogni boa a testimoniare l’accaduto e "l'arbitraggio diretto", come nel calcio e in tanti altri sport può naturalmente far sorgere qualche dubbio. Questo, al peggio, comporta il rischio di arrivare in qualche caso limite ad essere “agnello sacrificale“con squalifiche che compromettono la propria posizione in classifica ma il fair-play e il bon-ton possono/devono prevalere senza eccessivo sforzo dando alla competizione quel certo "stile" dovuto sia in gara che quando si è ospiti di uno Yachting club che non è il proprio.

 
Cino Ricci saluta e premia il 2° classificato: Claudio Felcini   In cima al podio il 1° classificato riceve i premi da Cino Ricci: Franco Borin

Per coronare il clou della manifestazione gli organizzatori hanno invitato un personaggio d’eccezione per la premiazione: Cino Ricci, leggendario skipper di Azzurra di cui è inutile citare oltre, vista la memoria di ognuno di noi per personaggi della vela di questa importanza. Cino, curiosissimo per i nostri modelli, ha officiato con lo stile di sempre  e ha consegnato targhe e coppe agli skipper sul podio: 3° classificato Pier Puthod (perennemente sul podio); 2° classificato Claudio Felcini del gruppo radiovelisti di Milano e 1° classificato Franco Borin che ha saputo suscitare ovazioni del pubblico con il suo ormai famoso discorso di tre parole: GRAZIE A TUTTI.
Un ringraziamento personale del redattore và agli organizzatori che, anche non frequentando spesso le altre regate nazionali, hanno saputo coniugare con stile, l’ affezione e il rispetto che il nostro sport merita. Un altro ringraziamento personale và a tutti noi skipper che viaggiamo a lungo, passiamo nottate a curare le nostre “creature” e quando ci incontriamo sappiamo stare insieme da veri amici.

EVVIVA LA VELA RC....

Vs. Carmine Ceresa

 
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